mercoledì 27 aprile 2016

Stai educando tuo figlio con la Forza o con il Cuore? (ecco 2 modi opposti per crescere tuo figlio, uno è pieno di spine e l’altro è pieno di amore)

Oggi possiamo tracciare un grande solco fra i due filoni che si approcciano alla crescita del bambino. Da un lato abbiamo il metodo razionale che prevede la decisione suprema della mente dell’uomo su cosa fare, su cosa è meglio per il bambino e che pretende di ottenere subito un risultato immediato.

Dall’altro c’è il metodo più empatico che osserva il bambino, cerca di percepirne i bisogni profondi e, in base ai dati raccolti formula una soluzione, adattandosi al suo vissuto.

Il metodo razionale oggi tanto diffuso (e che crea problemi al 99,99 % dei genitori)

E’ il metodo urlato da riviste del settore, programmi tv, radio, testi… Si parte dal presupposto che siamo noi adulti a decidere cosa fare, che approccio usare, si utilizzano le statistiche.

La cosa importante è ottenere un miglioramento, senza chiedersi se il bambino sta vivendo dei moniti interiori e se per lui è bene.

Il punto di partenza è l’adulto che decide cosa fare e il bambino subisce la decisione. Potrà sembrarti una visione dura ma in verità è quello che succede ed è anche il metodo che tutti noi abbiamo “subito” dai nostri genitori perché “si è sempre fatto così”, perché “mia madre ha cresciuto mio fratello in questo modo”, ecc..

In particolare con il metodo razionale:

  • L’adulto decide a priori cosa fare in base alle sue conoscenze tecniche e alla sua esperienza

  • Il genitore deve sempre comandare sul bambino

  • Il bambino deve omologarsi alle regole dell’ambiente esterno (decise sempre da un adulto)

  • In base a ogni età, ogni bambino deve acquisire delle competenze come per esempio togliere il pannolino, parlare, leggere, scrivere, altrimenti non è normale, ha un problema e bisogna fare terapia.

  • E’ normale che l’adolescente si ribelli perché sta vivendo la fase della ribellione e in fondo tutti si ribellano

  • Si usano tecniche per ottenere dei risultati come per esempio dare un bacio a un neonato e lasciarlo piangere, da solo, nella culla, altrimenti prende i vizi. Di come si sente interiormente un neonato abbandonato in cameretta al buio non si tiene conto. E se questo vissuto avrà delle ricadute in futuro non è importante.

Il metodo del cuore e della natura oggi poco diffuso

E’ il metodo ri-scoperto da Socrate, Rudolf Steiner, Maria Montessori, Osho, Don Milani, Michel Odent, Ina May Gaskin, Angela Pedicone, ecc..

Per cominciare questo non è un metodo che appartiene alla persone che ho citato, ma sono semplicemente le leggi che la natura prevede per la crescita di un bambino. L’unico merito che possiamo loro attribuire è che hanno avuto la capacità di ascoltare la natura dei bambini, apprenderne i principi e applicarli nella loro vita.

Quali sono le caratteristiche di questo approccio?

Non si tratta di imparare delle tecniche da utilizzare con tutti indifferentemente, ma si tratta di conoscere i principi naturali che governano la crescita dei bambini e poi di adattarsi sempre a ogni singolo individuo, ciascuno nato con le proprie pulsioni, con i propri talenti e le proprie debolezze.

Non ci saranno mai due bambini uguali e non si possono applicare le stesse regole razionali per tutti.

In particolare ecco come lo possiamo riassumere:

  • Si tiene conto dei bisogni interiori e affettivi del bambino

  • Si osserva il bambino

  • Si chiede sempre “Amore, come ti senti?

  • Si sostiene il bambino nella varie tappe di crescita

  • I bisogni affettivi del bambino sono al centro di tutto

  • Il bambino cresce fisicamente e affettivamente attraversando 3 cicli settennali da 0 a 21 anni

Adesso facciamo dei brevi esempi comparando i due metodi. Questa è solo una sintesi che ti può essere utile per dimostrarti quanto oggi siamo lontano dall’ascolto di noi stessi, della natura e dai veri bisogni dei nostri figli.

Bambino che vuole dormire nel lettone di mamma e papà

Soluzione razionale: costringerlo a dormire nel lettino “senza se e senza ma”. Piange per qualche notte, magari si dimena nel lettino, ma l’importante è che capisca che deve dormire nel lettino. Ha 1 anno e quindi si dorme da soli in cameretta. Non ci sono alternative.

Soluzione della natura: il bambino ha ancora bisogno delle coccole di mamma? Si trova ancora nella fase egocentrica e quindi fisiologicamente sente il bisogno ancora di contatto con la mamma? Cosa succede se assecondo il suo bisogno e non mi arrabbio

Il bambino fa i capricci e instaura le lotte di potere

Soluzione razionale: il bambino sta solo cercando di imporre la sua volontà. Vuole solo snervare mamma e papà. La mamma deve imporsi sul bambino e fargli capire chi comanda. Si può punire e sgridare il bambino mandandolo in stanza.

E’ normale che un bambino pianga. Statisticamente all’età di 1 anno 30 mila bambini italiani usano il pianto come espediente per imporsi sui genitori (non è uno scherzo, è una statistica vera!). I capricci vanno ostacolati. Non assecondarlo altrimenti ti avrà in pugno. Cosa vuoi che sia una bella sculacciata?

Soluzione della natura: può essere che mio figlio si senta triste, umiliato, deluso e me lo comunichi con il capriccio? Cosa succede se mi abbasso al suo livello, gli metto una mano sulla pancia, e gli chiedo “tesoro, cosa è successo”?“Cosa senti dentro il cuoricino”? “Sei triste”?Il bambino si è sentito abbandonato, tradito, umiliato, rifiutato o sente di aver subito un’ingiustizia? Gli manca qualcosa? Come possiamo aiutarlo?

Bambino iperattivo e con deficit di attenzione

Soluzione razionale: suo figlio è agitato, ha bisogno di farmaci per calmarsi. Suo figlio non sta seduto. Suo figlio non è come gli altri bambini, si comporta diversamente. Suo figlio fa fatica a stare attento scuola come gli altri. E’ difficile da gestire.

Soluzione della natura: mio figlio ha vissuto un avvenimento che lo ha turbato nel nido, con la tata, con i nonni, con i fratelli? C’è qualcosa che lo turba? Non si sente protetto? Come mai reagisce all’esterno agitandosi e non è coordinato nei movimenti? Perché vuole essere sempre notato? Ha delle carenze affettive?

Di cosa ha veramente bisogno? L’ambiente esterno asseconda i suoi bisogni? Si sente rispettato? Forse è così veloce rispetto all’ambiente esterno ed è per questo che non viene compreso?

Adolescente che si ribella in famiglia

Soluzione razionale: i genitori impongono le regole della casa e vanno sempre rispettate. Bisogna intervenire affinché si ridimensioni e si inserisca nell’ambiente di scuola, trovi pace a casa e dialogo con i familiari.

Soluzione della natura: cosa vuole comunicare? E’ in tensione per la fase di cambiamento che sta vivendo? Cosa posso fare per sostenerlo nei suoi talenti e nelle sue virtù? Non si sente a suo agio nell’ambiente in cui vive? Magari con gli amici, a scuola, nella squadra in cui gioca…

E’ sensibile e non riesce a esprimere i suoi sentimenti? Cosa posso modificare in me e nell’ambiente affinché si senta compreso e non giudicato e trovi lo spazio necessario per crescere e maturare?

Difficoltà scolastiche

Soluzione razionale: il bambino deve stare fermo e seduto. Deve seguire la lezione finché non finisce. Deve stare attento. Deve scrivere quando la maestra lo dice. Deve ascoltare per un tot di ore le lezioni.

Deve ricrearsi per un quarto d’ora al giorno. Deve essere educato. Non deve uscire fuori dai margini. Deve essere ordinato come gli altri. Deve scrivere chiaramente. Deve leggere bene. Deve tagliare precisamente il cartoncino. Deve avere bei voti. Deve avere voglia di fare i compiti.

Soluzione della natura: forse l’ambiente scolastico, così come è strutturato, non è fisiologico per un bambino? Il bambino è nato per essere cresciuto in una catena di montaggio? Tutti i bambini sono uguali e identici? Un bambino può stare seduto tante ore di seguito senza distrarsi né alzarsi?

La scuola tiene in considerazione i meravigliosi talenti di ogni bambino? Aiuta i bambini a esprimersi? Si tiene conto che sono i bambini i nostri maestri e che non sono vuoti di nozioni? Oggi si tiene conto della velocità straordinaria che hanno i bambini di apprendere? E la scuola si è adeguata?

Come ogni giorno puoi creare il nuovo mondo

Se sei in difficoltà con tuo figlio è perché nessuno ti insegnato come crescerlo felice e sereno e la società ti ha propinato così tante false informazioni che ti sei allontanato dalla tua vera natura.

Per concludere, ecco un bel mantra per tutti coloro che lavorano con i bambini o hanno dei bambini:

ACCETTIAMOLI PER QUELLO CHE SONO

Non cerchiamo di indurli a fare quello che noi vogliamo, ma sosteniamoli nei loro desideri e nelle loro capacità innate. Non reprimiamoli.

Se da un lato è giusto dare regole e limiti dall’altro è vero che si possono dare con più empatia, con un tono morbido e chiedendosi sempre: Se io fossi al posto di mio figlio come mi sentirei?

E se credi sia impossibile crescere un figlio senza capricci, senza difficoltà con il sonno, senza difficoltà scolastiche, senza litigi fra i fratelli e solo perchè ti mancano delle informazioni e, forse, hai ancora come punto di riferimento il modello che ti hanno trasmesso i tuoi genitori.

I bambini sono angeli speciali, hanno tanto da insegnarci e hanno bisogno di essere “solo” sostenuti per esprimere le loro innate qualità.

Un giorno avranno anche loro dei bambini, e, in questo modo, contribuirai a cambiare il mondo concretamente. Molto concretamente. Moltissimo.

Vuoi saperne di più?

Guarda il video: Tuo figlio fa i capricci? Segui questi 4 passi (ovvero come applicare nella pratica l’approccio Secondo Natura)

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 http://www.bimbiveri.it/2012/09/educare-con-la-mente-o-ascoltare-il-cuore-cosa-preferisci-2/#prettyPhoto

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