giovedì 28 gennaio 2016

UNA APP PER SMARTPHONE AIUTA A PREVEDERE I PARTI PRETERMINE: Quip


28 Gen 2016

Due studi pubblicati sulla rivista Ultrasound in Obstetrics & Gynecology hanno validato un’app per smartphone progettata per aiutare il medico nell’individuazione delle donne in gravidanza a rischio di partorire prematuramente, ovvero prima della 37′ settimana. 
Entrambi gli studi sono stati coordinati da Andrew Shennan, docente di ostetricia e ginecologia del King’s College di Londra e del St Thomas’ Nhs Foundation Trust: «Nonostante i progressi nell’assistenza prenatale, in anni recenti il tasso di nascite pretermine non è mai stato più alto, anche in paesi come Stati Uniti e Gran Bretagna, perciò i medici hanno bisogno di metodi affidabili per prevedere se una donna è a rischio di parto prematuro» spiega Shennan. «Può essere difficile valutare accuratamente il rischio, dato che molte donne che mostrano sintomi di travaglio pretermine non partoriscono in anticipo.
La app usa un algoritmo che combina la storia delle gravidanze precedenti, la lunghezza della cervice uterina e i livelli di fibronectina fetale per classificare il rischio. Il primo studio si è concentrato su 1.249 donne considerate a rischio in virtù di precedenti gravidanze pretermine, ma asintomatiche, e seguite ambulatorialmente: la messa a punto del modello è stata basata su 626 donne gravide presentatesi consecutivamente al reparto e poi la validazione è stata condotta sulle successive 625. Il secondo studio ha effettuato un’analoga messa a punto e validazione su un campione di rispettivamente 190 e 192 donne ad alto rischio. In entrambi gli studi l’indicazione fornita dall’algoritmo della app è risultata affidabile in assoluto, e decisamente più precisa di quella ricavabile sulla base di ciascuno degli elementi preso da solo, anche se i ricercatori stessi sottolineano la necessità di ulteriori verifiche sul campo, soprattutto fintanto che non è chiaro se esistano interventi efficaci da attuare per migliorare l’esito della gravidanza nelle donne identificate come a rischio.
La app, chiamata Quipp, (https://itunes.apple.com/it/app/quip/id647922896?mt=8) è scaricabile gratuitamente dall’App Store di Apple (in inglese).
Ultrasound in Obstetrics & Gynecology Article first published online: 5 JAN 2016DOI: 10.1002/uog.14894http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/uog.14894
Ultrasound in Obstetrics & Gynecology Article first published online: 5 JAN 2016 Doi: 10.1002/uog.14865http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/uog.14865

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