domenica 25 ottobre 2015

Mamme Caffè presso L'orto Botanico - 28 Ottobre


28 ottobre 2015

“Cosa sono le emozioni? Dove nascono? A cosa servono e quali sono?”

Queste ed altre saranno le domande che andremo ad affrontare nell’incontro con la dottoressa Patrizia De Padova amamma caffè all’Orto botanico di mercoledì 28 p.v.
“Essere genitori: viaggio nel meraviglioso mondo delle emozioni” ci pone di fronte all’importanza di aiutare i bambini a riconoscere, ad ascoltare, a modulare ea non reprimere le proprie emozioni. Mamma e papà sono veri e propri “allenatori emotivi” per accompagnare lo sviluppo emotivo del proprio figlio, considerando le emozioni come un bene prezioso di cui prendersi cura, un vero e proprio tesoro da custodire. Essere allenatore emotivo vuol dire:Interessarsi alle emozioni del bambino, trasformandole in occasioni di intimità e di dialogo; aiutare il bambino a riconoscere le sue pulsioni e a gestirle prima che lo facciano sentire in balia di “forze oscure” dentro di sé; cercare di distinguere le proprie emozioni da quelle del bambino, per affrontare meglio i sentimenti del bambino; aiutare i bambini ad esprimere anche le emozioni negative come collera e tristezza.
Allenare i bambini a sintonizzarsi con il mondo delle emozioni rappresenta il modo migliore per renderli più sicuri e autonomi e prevenire disagi e comportamenti problematici. L’educazione emotiva è un processo che inizia già alla nascita e si protrae fino all’adolescenza. Intervenendo nei “periodi sensibili” si favoriscelo sviluppo di determinate emozioni e sensazioni, che diverranno i punti di forza su cui costruire con più facilità autonomia e autostima. Le emozioni sono segnali fisiologici provenienti dal nostro corpo e indipendenti dalla nostra volontà, sono reazioni della psiche e del corpo a particolari stimoli, a cui ognuno di noi cerca di dare risposte. Permettono di convogliare energie e attenzione e ci mettono in condizione di capire cosa vogliamo fare o provare di fronte ad uno stimolo, se vogliamo avvicinarci o vogliamo evitarlo, se ci fa sentire bene o ci mette in guardia da un pericolo.

Ognuno di noi sente le proprie emozioni.

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