venerdì 3 luglio 2015

LA SALUTE PSICHICA della Mamma e del Papà DURANTE I PRIMI MESI DELLA MATERNITA’

ADATTARSI ALLA MATERNITA’ E ALLA PATERNITA’
Per molte donne avere un bambino rappresenta il cambiamento e lo sconvolgimento fisico, emotivo e nelle abitudini di vita più grande che esse abbiano mai affrontato.
Le emozioni che più spesso le donne dicono di provare dopo la nascita di un figlio e nei primi tempi della maternità sono gioia, amore, affetto, atteggiamento protettivo, successo e realizzazione.
Tuttavia, poiché allevare un bambino comporta un impegno continuo, pesante e difficile, alcune situazioni che i genitori incontrano non corrispondono all’immagine di solito mostrata dalla televisione e dai giornali di mamma e papà felici, insieme ad un bambino pulito, sorridente, affettuoso e in piena salute.
Saper accettare i cambiamenti di vita durante la gravidanza e saper poi affrontare gli impegni per la crescita del proprio bambino, saper capire le sue esigenze e i suoi comportamenti, saper badare alla sua salute, richiede grandissime capacità di resistenza fisica ed emotiva.
Perciò non è sorprendente che i genitori, soprattutto se sono al primo figlio, incontrino momenti di difficoltà e di scoraggiamento.
DIVENTARE MADRE
La maggior parte delle donne desidera essere un’ottima madre e cerca di fare tutto alla perfezione. Alcune aspettative nei confronti della gravidanza e della maternità sono però esagerate e poco realistiche, ad esempio questi pensieri:
- le donne in gravidanza sono sempre felici
- essere incinta non ostacolerà il mio lavoro e il mio stile di vita
- avere un bambino migliorerà il mio matrimonio
- saprò per istinto come occuparmi del mio bambino
- tutte le altre madri ce la fanno benissimo ad allevare il loro figlio
- una brava mamma non prova sentimenti negativi verso il suo bambino
Queste aspettative esagerate e non sempre realistiche possono portare le donne a criticare se stesse e a non cercare consigli e aiuto, avendo paura di essere giudicate madri inadeguate.
Occorre convincersi che ci vuole tempo per adattarsi alla maternità, che i compiti di una madre possono essere difficili e pesanti e che ci sono tante cose che si imparano solo con
l’esperienza.
DIVENTARE PADRE
Gli uomini affrontano in modo diverso il periodo della gravidanza e possono rinviare il processo di adattamento alla paternità fino a dopo la nascita del figlio.
Per alcuni la nascita di un figlio può portare a difficoltà nella relazione con la partner (moglie o convivente). Essi possono percepire la donna come distratta dalle esigenze del figlio o possono sentirsi messi da parte e poco amati.
I padri possono sentirsi insicuri su come trattare il figlio e su come aiutare la mamma.
Come le madri, anche i padri possono avere aspettative sagerate e poco realistiche come, per esempio:
- la mia relazione con la partner si rafforzerà essendo diventati una vera famiglia
- avere un bambino non cambierà la mia vita
- la vita sessuale con la partner non cambierà
- i padri non fanno lavori domestici e non aiutano in casa
- sarà la mia partner ad occuparsi del bambino


STRATEGIE UTILI PER AFFRONTARE I PROBLEMI DELLA GRAVIDANZA E DEI PRIMI MESI DOPO IL PARTO
Ci sono molte cose che le donne e i loro partner possono fare per rendere più facile l’esperienza della gravidanza e dei primi mesi dopo il parto (puerperio).
Ecco alcuni suggerimenti.
PER LE MADRI:
- durante la gravidanza un sacco di cose cambiano e i cambiamenti sono fonte di fatica e di stress. Tenete conto di questo, accettatelo e, se ne avete bisogno, parlate con gli altri.
- organizzatevi per avere, se possibile, un aiuto supplementare durante i primi due mesi dopo il parto, chiedendo al vostro partner o a qualche familiare di stare a casa con voi per molte ore al giorno.
- parlate con il partner dei cambiamenti nella vostra vita che pensate ci saranno con la nascita di un figlio e degli adattamenti che saranno necessari. Per esempio, contrattate un modo diverso di dividere le faccende domestiche.
- cercate di non affrontare altri importanti cambiamenti di vita (ad es. trasloco o cambio di lavoro) negli ultimi mesi della gravidanza o nei primi mesi dopo aver avuto il bambino. 
- condividete le vostre preoccupazioni con qualcuno di cui avete fiducia e su cui potete contare.
- abbiate fiducia nelle vostre capacità e ricordate a voi stesse che le cose diventeranno più facili quando avrete fatto la mano al nuovo ruolo e imparato bene a fare la madre.
- coinvolgete fin dall’inizio il vostro partner nella cura del bambino.
- cercate di riposare o dormire anche voi quando il vostro bambino sta dormendo. 
- cercate di programmare e conservare un po’ di tempo da dedicare a voi stesse, per leggere il giornale o un libro, fare una doccia, guardare in TV il vostro programma preferito, fare una passeggiata o ginnastica…
- cercate qualcuno di fiducia o una baby sitter per avere un po’ di tempo per restare sola con il vostro partner
PER I PADRI:
- partecipate attivamente alla cura del bambino e aiutate nelle faccende domestiche.
- cercate di capire le necessità della vostra partner e modificate le vostre aspettative nei
suoi confronti.
- accettate le offerte di aiuto, se sono opportune e non invadenti, dei parenti e di altri.
- se necessario, incoraggiate la partner a cercare un aiuto o una cura e magari accompagnatela.
- programmate attività da fare insieme alla partner e continuate a fare qualcosa di quello che vi piaceva prima di avere il bambino.
- sappiate che spesso le donne hanno una riduzione del desiderio sessuale dopo la nascita di un figlio. Mostrate affetto e intimità, senza però essere troppo pressanti nel richiedere attività sessuali.
Trovate tutto questo e molto di più in:

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