mercoledì 29 luglio 2015

Diventare genitori e non andare in crisi come coppia

La nascita di un figlio è un'esperienza “sorprendente” e “travolgente” che mette a dura prova il benessere della coppia di neo-genitori

Andare in crisi dopo un figlio

Per quanto vi siate preparati leggendo libri, frequentando corsi, chiedendo informazioni a chi ha già vissuto questa esperienza, la nascita di un figlio è un'esperienza “sorprendente” e “travolgente” che mette a dura prova il benessere della coppia di neo-genitori.
Nel passaggio da “due” a “tre” la relazione di coppia è destinata a cambiare, equilibri e accordi ormai consolidati vacilleranno e la famiglia sarà costretta a trovarne di nuovi più adatti alla nuova situazione che si è creata. Il modo migliore per prepararsi a quanto avverrà è sapere cosa ci aspetta.


Ce ne parla il Dott. Luigi Mastronardi, Psicologo- Psicoterapeuta, Esperto di Psicologia del Benessere, Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Dinamica Breve, autorizzata dal MIUR.

I cambiamenti nelle abitudini del sonno

Un primo cambiamento ovvio, ma non per questo meno drammatico, è che con la nascita di un figlio, non siete più soltanto una coppia: siete ormai diventati dei genitori (in maniera irreversibile!). Tanto per cominciare, dal momento in cui il piccolo metterà piede dentro casa sconvolgerà le vostre abitudini quotidiane, a cominciare dal ritmo sonno-veglia. Potrebbe succedere che nei primi mesi di vita del bambino dobbiate far fronte al fatto di non riuscire a dormire abbastanza. Ci sono dei bambini che immediatamente sembrano capire che il sonno notturno di mamma e papà è un qualcosa da rispettare e trascorrono la maggior parte della notte dormendo tranquillamente. Ma può accadere che vostro figlio sia uno di quei bambini che dorme davvero poco, soprattutto di notte.
La mancanza di sonno potrebbe rendere entrambi i genitori particolarmente irritabili e farli sentire in difficoltà nell'affrontare le incombenze della vita quotidiana (recarsi al lavoro, occuparsi delle faccende domestiche, etc. ), in quanto troppo stanchi o incapaci di concentrarsi. E' comune, poi, la sensazione di non avere più abbastanza tempo da dedicare al lavoro (in casa o fuori), a voi stessi, al vostro partner.

Gelosia

L'arrivo di un bambino può far sorgere delle gelosie inaspettate. Qualche volta il neo-papà prova dei sentimenti di gelosia nei confronti del piccolo perché quest'ultimo sembra assorbire tutte le energie fisiche e mentali della sua compagna; può sentirsi escluso e poco considerato in questa nuova situazione familiare, in cui gli sembra che le attenzioni siano tutte per il nuovo arrivato e a lui non restino che le briciole. O ancora può sentirsi geloso nei confronti della mamma, la quale di solito ha il privilegio di poter trascorrere più tempo con il piccolo e prendersi maggiormente cura di lui. E' importante sapere che la presenza di questi sentimenti è non solo frequente, ma del tutto fisiologicaquando la struttura familiare cambia in maniera così drastica.

Cambiamenti fisici dopo la gravidanza

Neanche per la mamma è facile adattarsi alla nuova situazione. Fisicamente non si sente ancora a ‘posto'. La gravidanza può aver lasciato qualche chilo di troppo, sul viso possono vedersi i segni della stanchezza dovuta all'accudimento costante del bambino e alle poppate notturne. E' probabile che la neo mamma si senta poco attraente fisicamente. Alcune donne provano difficoltà a conciliare il nuovo ruolo di mamma con quello di donna ed è frequente nelle prime settimane di vita del bambino una perdita di interesse per i rapporti sessuali a cui bisogna fare attenzione per non finire nel classico matrimonio bianco

La routine familaire è sconvolta

Un ulteriore elemento destinato a sconvolgere la vostra routine familiare è dato dalle visite incessanti di parenti e amici che non vedono l'ora di congratularsi con voi e conoscere il nuovo nato. E' un comportamento dettato senz'altro dall'affetto nei vostri confronti e nei confronti del nuovo nato, ma a volte per i neo-genitori può essere davvero pesante e faticoso affrontare anche l'incombenza di ricevere e intrattenere tante persone in un momento in cui il solo occuparsi delle necessità quotidiane sembra un qualcosa al di fuori della loro portata.

Diversità di vedute

Infine, potrete rendervi conto che voi e il vostro partner avete delle idee diverse su come vada allevato un neonato: ad esempio potreste scoprire che uno di voi due crede che sia giusto intervenire immediatamente non appena il piccolo mostra dei segnali di disagio, mentre l'altro ritiene che sia meglio lasciarlo piangere un po' prima di intervenire. Potrebbero poi sorgere delle discussioni su argomenti prima mai sentiti come problema, ad es. su chi lavora di più o ha maggiori responsabilità in casa. Non trascurate questi segnali di disagio; se non affrontate, tali problematiche possono avere influenze davvero negative sul benessere della vostra coppia. Quando vi rendete conto che c'è qualcosa che non va, sedetevi e parlatene.
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