lunedì 13 luglio 2015

Allattare si allattare no con la Depressione Post Partum , quel'e' la miglior terapia?

La terapia varia sulla base della gravità della depressione e dei bisogni individuali.
Se si è in una fase cosiddetta di baby blues, generalmente questa scomparirà per conto proprio entro pochi giorni, fino ad un massimo di due settimane.

Nel frattempo, occorre prendersi più riposo possibile, accettando l'aiuto dei familiari e degli amici.
 E' importante relazionarsi con altre neo mamme ed evitare l'alcol, che può far peggiorare gli sbalzi d'umore. 

Se si ha una tiroide poco attiva, il medico può prescrivere una terapia sostitutiva.

La depressione post parto vera e propria viene spesso curata attraverso una corretta consulenza e terapia. Per quanto riguarda la consulenza, può essere d'aiuto parlare del proprio malessere con uno psichiatra, uno psicologo od un'altra figura che svolga una professione nel campo della salute mentale. 


Attraverso la consulenza dello specialista, si può trovare un modo migliore per far fronte ai propri sentimenti, risolvere problemi e raggiungere traguardi realistici. A volte anche una terapia di famiglia o di coppia può aiutare. 

Un'altra possibile soluzione deriva dall'impiego di farmaci antidepressivi, che generalmente vengono prescritti in caso di depressione post parto. Se si sta ancora allattando, è importante sapere che qualsiasi tipo di farmaco si somministri, esso andrà anche nel latte prodotto dalle mammelle. Tuttavia, alcuni antidepressivi possono essere utilizzati anche durante l'allattamento perché presentano un rischio molto basso di provocare effetti avversi al bambino. Ovviamente è importante parlare con il proprio medico per discutere dei possibili rischi e benefici associati all'uso di specifici antidepressivi.
L'altra strada che può essere percorsa prevede una terapia di tipo ormonale. L'apporto farmacologico degli estrogeni potrebbe contrastare il rapido calo della controparte naturale che accompagna la nascita del bambino, alleviando così i segni ed i sintomi della depressione post parto a cui alcune donne vanno incontro. Tuttavia la ricerca sull'effettiva efficacia della terapia ormonale nella depressione post parto è ancora limitata. Perciò occorre valutare con il proprio medico, così come visto per la terapia a base di antidepressivi, i rischi e i benefici a cui si va incontro.
Un'adeguata terapia della depressione post parto permette di guarire da questo disturbo in pochi mesi. 
Ovviamente, in alcuni casi la terapia dura un po' di più, l'importante è continuarla finché non si comincia a sentirsi meglio ed è il medico stesso a consigliarla. Una sospensione precoce della terapia può infatti essere causa di ricadute. 

Più difficile risulta invece il trattamento della psicosi post parto. Essa, infatti, richiede un ricovero immediato in una struttura ospedaliera. Una volta che viene assicurata la sicurezza della paziente, può essergli somministrata una serie di farmaci, come antidepressivi, antipsicotici e stabilizzanti dell'umore, per controllare i segni ed i sintomi.
Il trattamento della psicosi post parto può rimettere in discussione la capacità della madre di allattare il proprio bambino. Infatti, la separazione dal piccolo rende l'allattamento al seno difficile, e alcuni trattamenti utilizzati per la psicosi post parto non sono raccomandati per le donne che stanno allattando.

Stile di vita e rimedi fai da te
La depressione post parto non è generalmente una condizione che si può trattare per conto proprio, ciò nonostante si può fare qualcosa di concreto per se stessi che aiuti a costruire il proprio piano terapeutico e renda più rapida la guarigione, come ad esempio:

-Scegliere uno stile di vita salutare. Questo include l'attività fisica regolare, come ad esempio una passeggiata con il proprio bambino da includere tra le attività quotidiane. Mangiare in maniera sana cibi sani ed evitare gli alcolici;

-Porsi delle aspettative realistiche senza far pressione a se stessi per ogni cosa che si ha da fare. Ridimensionare le proprie aspettative sull'esistenza di una vita familiare perfetta. Fare ciò che si riesce, lasciando perdere il resto. Chiedere aiuto quando se ne ha bisogno.

-Prendersi il tempo necessario per se stessi. Se ci si sente come se il mondo fosse contro di noi, imparare a ritagliarsi il proprio spazio, ad esempio vestirsi, uscire di casa, far visita ad un amico o programmare un po' di tempo da soli con il proprio partner.

-Rispondere positivamente. Quando ci si trova in una situazione negativa, focalizzare la propria mente su un pensiero positivo.

- Anche se una situazione indesiderata non cambia, si può cambiare il modo di pensare e comportarsi di conseguenza: un breve corso di terapia comportamentale può aiutare ad imparare come fare questo.

- Evitare l'isolamento. Parlare con il proprio partner, con la propria famiglia e con i propri amici del proprio stato d'animo e dei propri sentimenti. Chiedere ad altre mamme la loro esperienza. Chiedere al proprio medico informazioni sull'esistenza di un possibile supporto locale che preveda una terapia di gruppo per neomamme o donne che hanno sofferto di depressione post parto.

- Ricordarsi che il modo migliore per prendersi cura del proprio bambino è prendersi cura anche di se stessi.

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