mercoledì 10 giugno 2015

Da una storia Vera di DEPRESSIONE POST PARTUM

Da una storia vera e sofferta ...con una mamma con cui siamo diventate amicissime ... e che sta vivendo l'autio aiuto tra noi 
per farvi capire che significa essere parte attiva e non solo passiva:
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Ciao, mi chiamo S. ho quasi 33 anni ed ho sofferto di depressione post partum per un anno e mezzo - due...ma grazie a Dio ne sono uscita e sono qui a rendere la mia testimonianza affinché chiunque si trovi nella stessa situazione chieda AIUTO a degli specialisti.

Questa la mia storia:

Nel 2012 rimasi incinta....eravamo al settimo cielo sia io che mio marito....non potevamo crederci al primo colpo avevo acchiappato la cicogna..ma la gravidanza non andò come speravamo....aborto interno all'undicesima settimana provocato da un' esame istologico fattomi senza dirmi che tra le controindicazioni poteva provocare l'aborto...(GRAZIE SANITA')...

Da allora cominciò il calvario perché dopo aver perso il bimbo e aver dovuto fare il raschiamento mi riscontrarono nel collo dell'utero delle cellule che nel futuro sarebbero potute diventare tumorali (papilloma virus) e così dovetti subire un altro intervento...e il desiderio di poter rimanere incinta per il momento doveva essere accantonato.




Non vi dico come ero presa, depressa più che mai e seguita da uno psichiatra perché già soffrivo d'attacchi di panico(visto che nella vita non mi sono fatta mancare niente)

Dovetti aspettare tre mesi per cercare di rimanere incinta...intanto ero in cura farmacologica con il Cipralex e l'en...e finalmente a luglio dopo 13 test di gravidanza ero di nuovo incinta.....sospesi il Cipralex e l'en e passai al Laroxyl (definito da me acqua di rose)....

Non fu proprio una gravidanza spensierata perché all'inizio avevo perdite di sangue, quindi via di progesterone e riposo. Poi al terzo trimestre scoprii di soffrire di preeclamsia dovuta alla pressione alta e alla presenza di proteinuria nelle urine.. quindi ogni due per tre ero in ospedale...e per tagliare la testa al toro a mio marito non pagavano gli stipendi...lavorava solo lui.. quindi avevo un'ansia pazzesca, piangevo sempre....per fortuna i nostri genitori ci vennero in soccorso e per mesi ci pagarono il mutuo.

Nel frattempo feci il corso preparto e l'ostetrica ci traumatizzò su racconti di donne con la depressione post partum (era sempre stato il mio incubo potercela avere... e non passava giorno che dicessi a mio marito: "Guarda se mi capita vado subito dallo pschiatra "era diventata la mia ossessione" e me la sono "chiamata" da sola)

A 37+5 decisero di far nascere il mio polpettino inducendomi il parto...ovviamente non poteva che nascere durante lo sciopero dell'ostetriche (ma non sono qui a raccontarvi del mio parto).

Tornammo a casa tutti felici, ma i primi 40 giorni furono un incubo perchè non avevamo aiuti da nessuno...il polpettino all'inizio non prendeva peso anzi calava... quindi oltre a tenerlo attaccato al seno anche per 12 ore di fila dovevo togliermi il latte con il tira latte e darglielo con il biberon + aggiunta di latte... tutto perché  al nido dell'ospedale ti facevano sentire una MERDA se non allattavi e non riducevi il tuo seno in stati pietosi....alla fine, stremata, non ne potevo più causa anche ad una infezione al dotto del seno decisi di togliermelo.... METODO SEMPLICISSIMO: pastiglie dostinex prescritte dal ginecologo ne presi 5 come da lui dettomi (quando al max ne si possono prendere 2) e fasciature"medioevali" al seno...un incubo...che durò 10 gg..in cui piangevo perché avevo male al seno..il polpettino con le coliche che non dormiva e zero aiuti dall'esterno. Cercai di consigliarmi con le amiche che prima di me avevano figli ma invece di trovare conforto mi facevano sentire sempre di più una mamma inadeguata....cominciai a fare brutti pensieri sul bambino...avevo il terrore di poter diventare la nuova Franzoni... mi prendevano attacchi di panico ogni volta che lo prendevo in braccio...CROLLAI DEL TUTTO..IL MITO DELLA FAMIGLIA DEL MULINO BIANCO NON ESISTEVA PIU'..ALMENO NON PER ME....

Mio marito all'inzio non capiva, cercava di starmi vicino come poteva ma io stavo sempre peggio.. finchè non chiesi AIUTO ai miei genitori e allo psichiatra che fecero quadrato intorno a me.... mi trasferii per 4 mesi a casa dei miei genitori perché lì mi sentivo al sicuro, anche se lavoravano tutto il giorno...cominciai ad andare 2 volte al mese dallo psichiatra e a sentirlo due volte la settimana (la cura farmacologica prevista consisteva nel Cipralex + Risperidone + en.. diagnosticata ovviamente depressione post partum con doc - disturbo ossessivo compulsivo)...la mia nuova paura era quella di poter diventar pazza, che mi ricoverassero e che mi togliessero il polpettino....

I miei genitori lavoravano tutto il gg... mio marito veniva a casa dai miei a pranzo...e la notte i miei genitori si tenevano il polpettino nel lettone con loro per lasciarmi dormire... lo psichiatra era stato chiaro dovevo dormire...
Non oso pensare che periodo sia stato per le persone che mi volevano bene...il mio era il più brutto della mia vita.

Ovviamente anche da parte di alcuni parenti acquisiti trovai un muro.. non capivano come potevo lasciare il tetto coniugale per definirlo come detto da loro "un capriccio", "pentimento di avere un figlio"...tutte cose che dette ad una neo mamma possono solo che fare piacere, ovviamente.. per mesi non mi parlarono e quindi alla depressione si aggiunse la rabbia e il rancore..

Dopo 4 mesi cominciai a sentirmi meglio e tornai a casa da mio marito... le cose cominciavano a girare nel verso giusto ma io ero sempre terrorizzata all'idea di rimanere a casa da sola con polpettino..ma pur con la paura riuscivo a gestirmelo... diverse volte ricadetti, con lo psichiatra decidemmo di cambiare cura Abilify, zoloft e en.....e la cura finalmente fece effetto alla grande...arco temporale di un anno e mezzo...

Dopo un anno e mezzo finalmente tornavo a sorridere... ma decisi in cuor mio che non avrei più voluto aver altri figli....ma un giorno sotto Natale guardai mio marito e gli dissi o facciamo un altro figlio adesso o mai più....e la cicogna la beccammo al primo colpo. .sospesi gradualmente i farmaci e passai al Laroxyl per il mal di testa e l'en per l'ansia....

Ora sono incinta alla 26^settimana aspetto una bambina, lo psichiatra, definito da me il mio santino, lo continuo a sentire mensilmente...e sto bene.. sono felice come non lo ero da tempo... ho paura certo che mi possa ricapitare ma in cuor mio mi sento più forte....

Guardo indietro e mi sento triste per aver perso momenti preziosi con il mio bimbo e con mio marito... in questo periodo mi sono iscritta in FB al gruppo Auto Aiuto depressione in gravidanza e post partum dove ho conosciuto una persona speciale Raffaella o come la chiamo io Raffi che come me ha passato il calvario..ma ci sono tante altre mamme che stanno passando chi più chi meno quello che ho passato io...e ci confrontiamo e ci aiutiamo e sosteniamo.. a volte ci rimproveriamo....e mi dico se solo le avessi conosciute prima mi sarei sentita meno sola e probabilmente meno una mamma di MERDA.

Questo è quello che ho passato io... e posso dirvi che se chiedete subito aiuto ad uno specialista quando vedete che qualcosa non va dalla depressione post partum se ne esce...parola di una che dal tunnel maledetto ne è uscita (tiè tiè tiè.. che non mi gufi da sola ;))

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Grazie a te tesoro S. per esser con noi, per aver creduto in noi e per le coccole anche via whatsapp..e le strigliate Emoticon wink quotidiane!!!
Un caro abbraccio,
Raffi 

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