martedì 16 giugno 2015

AVETE MAI PROVATO A PORTARE I BAMBINI CON LA FASCIA?

Ho scoperto la fascia sei anni fa, conoscevo solo il tradizionale marsupio ma questa fascia mi ha stuzzicato la fantasia, quindi ho cominciato a proporla durante I corsi di preparazione alla nascita e tutte le volte che avevo la possibilità di parlare con le mamme.
Ho incontrato tante mamme nella mia vita di ostetrica, quasi 30 anni, ma questa “novità” mi ha dato la possibilità di insegnare il contatto a mamme che per qualche motivo avevano difficoltà con il contatto o solo “non si attivavano così facilmente”; non parlo solo per chi soffre di depressione , ma anche per quelle che hanno avuto il bambino in patologia
neonatale, che hanno difficoltà ad allattare o che pur allattando hanno un bambino che ha bisogno di contatto, chi allatta esclusivamente al seno e che semplicemente vuole stare con il bambino e ne sente il bisogno , tenendo le mani libere per fare altre cose............... , non tutte le mamme poi sono per il massaggio infantile e molte mamme devono comunque lavorare .
Molte culture ce lo insegnano , portare il bambino aiuta non solo la madre ma anche il bambino a mettersi in contatto e ad imparare come funziona il mondo . Aiuta a superare il pianto e le coliche del lattante, in generale aiuta il bambino a rilassarsi a contatto cuore a cuore (come nella pancia) ed aiuta anche la mamma di conseguenza .un bambino più sereno ha una mamma più serena...............
C’e tutto un lavoro sul maternage che è molto interessante e che per problemi di tempo non posso illustrarvi ma che ho imparato ad alcuni corsi , presso una Cooperativa di Milano e che trovo molto belli ed interessanti per le colleghe ostetriche.
La fisiologia del portare applicata si basa su quanto sviluppato a livello teorico, ma e' a tutti gli effetti una pratica, quindi da sperimentare e vivere piu' che da leggere. Ricordando che ogni mamma ed ogni bambino è diverso e quello che va bene per me magari per gli altri non lo è..............
Portare e' un'arte a portata di tutti, ma ha bisogno sperimentazione ed esercizio e a volte di qualcuno che puo' aiutare a superare le difficolta'.
Per sapere di piu' su internet troverete molte pagine su come mettere la fascia ed anche dei video, spesso quando insegno alle mamme a casa utilizzo questi video e simuliamo assieme con l’aiuto di un bambolotto e poi del bambino.

Non è comunque la stessa cosa portare con il marsupio. ricordatevelo . perché anche fisiologicamente la postura delle anche del bambino nel marsupio non è adatta alla loro crescita e il contatto corporeo è diverso., Un’ alternativa valida pùò essere la fascia meitai..............ma per i bambini un po’ piu grandi.
La fascia lunga di cui vi sto lodando i benefici e' sostanzialmente un tessuto largo ca. 70cm e lungo da 3 a 5 m ca (secondo me meglio i 5) . La scelta della lunghezza avviene a secondo della taglia di chi porta e della tecnica di legatura che si applica. Con la stessa fascia e' possibile portare un bambino davanti dal primo mese, poi sul fianco e sulla schiena fino a ca. 3 anni perche' si adegua perfettamente alla taglia di chi porta e al bambino portato. Non ha ne bottoni ne nodi preconfezionati ma solo degli orli doppi cuciti per renderla piu' resistente e maneggevole.
La fascia risponde a
il bisogno di sicurezza:
il bambino all'interno della fascia si trova al sicuro, e' contenuto e sostenuto ottimamente, il tessuto sopporta senza problemi il suo peso crescente, il bambino non puo' cadere fuori anche se chi lo porta si muove, cammina o fa mestieri.
il bisogno di controllo visivo:
I genitori occidentali, sono immersi in una cultura visiva, hanno bisogno di verificare con i propri occhi il benessere del bambino neonato. Si deve VEDERE che respira, che la sua pelle e' rosea, che sta bene. Per questo motivo i neonati cidentali vengono portati davanti, sott'occhio di chi porta.

by Cristina Panizza

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