giovedì 4 giugno 2015

ALLATTAMENTO, GRAVIDANZA E FARMACI, A CHI CHIEDERE?

Capita che quel mal di denti o quel mal di testa proprio non se ne vogliano proprio andare. Basta prendere un antidolorifico, no? Esattamente, ma se si sta allattando come si fa a sapere quali farmaci sono compatibili? Molte donne, per la verità poco informate o vittime di retaggi culturali, tendono a tenersi il dolore perché hanno paura che le sostanze contenute nei farmaci passino nel latte, considerando il binomio allattamento e farmaci un vero e proprio tabù. L’assunzione di farmaci è invece assolutamente possibile, ma non è detto che sia per forza nocivo per il bambino. Tanto per cominciare, la cosa più sensata da fare è quella di chiedere al proprio medico, ma se non fosse disponibile ci sono diversi canali su cui poter fare affidamento.


Sui bugiardini di molti farmaci, infatti, si trova la dicitura che ne vieta l’assunzione durante l’allattamento o previa consultazione medica. Molti farmaci che vengono “proibiti” durante l’allattamento lo sono poiché non esistono numeri importanti inerenti i casi o gli studi delle reazioni a tale farmaco, quindi non significa che sia effettivamente pericoloso. Naturalmente mai fare di testa propria, in questo caso si può chiamare l’istituto antiveleni, il numero nazionale del Mario Negri è 800883300. Qui vi risponderà uno staff preparatissimo e specializzato di medici tossicologi che vi dirà se e quali farmaci potrete assumere per un determinato problema durante l’allattamento, ma non solo. Il Mario Negri può darvi utili informazioni sul tipo di anestetico in caso di interventi dentistici.
In alternativa per quanto riguarda la compatibilità dei farmaci con l’allattamento c’è il sito spagnolo e-lactancia. Anche se scritto in lingua spagnola è abbastanza comprensibile. Si deve inserire nella stringa il nome del principio attivo o del farmaco e poi cliccare sull’avvio della ricerca. I risultati sono classificati con semaforo verde, giallo e rosso più qualche riga esplicativa sulla classificazione di pericolosità del farmaco in allattamento. Prendere medicinali durante l’allattamento non solo è possibile, in certi casi è doveroso perché una mamma che sta male è una mamma che ha poca pazienza e che non riesce sicuramente a gestire con serenità la giornata col suo bambino. Allattamento e farmaci non sono quindi un ossimoro, quanto più una necessaria (ma responsabile) risposta ai malesseri delle mamme.
Se no validissimo il TELEFONO ROSSO:

Farmaci in Gravidanza

Il "Telefono Rosso"
06.3050077


Telefono Rosso (06.3050077) è lo speciale servizio telefonico gratuito, dedicato alle future e neo mamme, attivo presso l'Istituto di Ginecologia e Ostetricia dell'Università Cattolica di Roma, con il sostegno della Regione Lazio, che offre informazioni e chiarimenti "a domicilio" per la prevenzione dei difetti congeniti del neonato e una valutazione dei rischi teratogeni (fattori che possono causare malformazioni dell'embrione), quali quelli derivanti dall'assunzione di farmaci in gravidanza.
Fondato presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore nel 1988, è stato uno dei primi servizi attivi in Italia e dal 24 gennaio 2000 è parte integrante dell'Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica di tale Università, Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e della Vita Nascente. è membro e socio fondatore dell'ENTIS (European Network of Teratology Information Services), organizzazione di tutti i servizi simili operanti in Europa.
Il servizio (al costo della sola telefonata) è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle 16.00 ed esegue attualmente circa 5000 consulenze telefoniche all'anno.
Il Telefono Rosso fornisce consulenze mediche in fase preconcezionale, in gravidanza o durante l'allattamento a chiunque ne faccia richiesta; è rivolto alle coppie che desiderino avere un figlio o alle donne nelle prime fasi della gravidanza ma anche a medici di base, farmacisti, e altri operatori sociosanitari.
La consulenza viene effettuata da medici specializzati in ostetricia e ginecologia con particolari competenze nel campo della medicina prenatale, delle gravidanze a rischio e dellateratologia clinica.
La valutazione del possibile rischio riproduttivo si avvale oltre che delle specifiche competenze degli operatori, anche di banche dati disponibili a livello internazionale, quali TERIS e REPROTOX, nonché della sistematica revisione della letteratura scientifica attraverso la consultazione in tempo reale delle pubblicazioni mediche più recenti (MEDLINE). Inoltre, il Telefono Rosso è integrato nella rete dei Servizi omologhi (Teratology Information Services) Europei (ENTIS) ed Extraeuropei (OTIS), con i quali esiste un rapporto continuo di scambi di informazioni, relative soprattutto alle problematiche che risultano più rare o nuove.
http://www.gravidanzaonline.it/

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