martedì 26 luglio 2016

Annuncio Importante:

Care Mamme e Papà, o desiderosi di diventar tali, abbiamo un'emergenza importante:

le Mamme e i Papà che ci chiamano sono in crescita e per seguir tutti bene abbbiamo bisogno urgente di VOLONTARIE/I che o abbiano vissuto uno dei due tunnel (depressione gravidanza o post partum) e ora stiano bene oppure di qualcuno che abbia competenze di psicologia e desideri specializzarsi in quest'ambito.

Per chi volesse aiutarci, può segnalare la sua candidatura alla nostra psicoterapeuta coordinatrice, Veronica Simeone, scrivendole una mail all'indirizzo dell'Associazione:

veronica.simeone@progettoilizia.it

Veronica quindi vi ricontatterà per capire bene come inserirvi nel Gruppo di Volontariato.

Cerchiamo anche volontari per attività di segreteria da casa, visto che la maggior parte del volontariato lo facciamo via web e whatsapp e al telefono. Spesso ci capita di dover fornire indirizzi di specialisti o associazioni sul territorio e quindi di dover banalmente saper consultare il PC e dare informazioni. Tutto il materiale a supporto vi sarà debitamente fornito dall'Associazione Progetto Ilizia.

Vi ringraziamo sin'ora di tutto l'aiuto che potrete darci.

Raffaella e tutto il Gruppo di Volontariato di Progetto Ilizia (www.progettoilizia.it)

lunedì 25 luglio 2016

L’Haptonomia perinatale come accompagnamento ai genitori prima e dopo la nascita

haptonomia
In pochi in Italia conoscono cosa sia e cosa serva l’haptonomia, eppure questa scienza è presente oramai da più di 20 anni in molti Paesi europei ed è attualmente praticata da più di 300 professionisti della salute sparsi in tutto il mondo.
L'haptonomia, disciplina fondata nel 1945 dal medico olandese Frans Veldman (1921-2010),  studia l’affettività espressa attraverso il contatto tattile. Il termine che la denomina si compone di due parole greche: haptein,contatto, e nomosintelligenza’; la definizione che se ne può dare è  -scienza dell'affettività e delle relazioni emozionali umane-.
L’osservazione fondamentale emersa dalle ricerche di Veldman è che la “conferma affettiva” è indispensabile per il pieno sviluppo del potenziale dell'essere umano, fin dal suo concepimento.  
Il nascituro che può sperimentare il contatto amorevole a partire del grembo materno riceve un piacere e una conferma di sé che contribuiscono alla costruzione della sua sicurezza affettiva ed emotiva, che in seguito lo aiuterà ad affrontare le sfide della vita e assaporarne la ricchezza.
Si tratta di un approccio che arricchisce tutti gli operatori sanitari nell’esercizio del proprio lavoro per la qualità del contatto umano che offre con il paziente, favorendo uno stato di sicurezza di base nella persona, sia che essa sia infelice, sia malata, sia morente o non ancora nata.

mercoledì 15 giugno 2016

Stop ai capricci in 7 giorni

Tuo figlio non rispetta le regole e ti tiranneggia con le sue scenate? Un famoso terapeuta americano ha messo a punto un metodo per farlo smettere in una settimana. Eccolo, con il parere della pedagogista




1. NIENTE SCENATE
Distingui tra richieste e suppliche. La sera, prima di andare a letto, invece di pregarlo («Lavati i denti», «Hai preso lo spazzolino?»), ricordaglielo una volta. Lui se ne frega? Niente scenate, l’indomani dovrà rinunciare ai dolci. Perché è a quello che serve lavarsi i denti.






2. Punizioni misurate 

La regola di togliere i giocattoli dal soggiorno, a fine giornata non viene mai rispettata? Le cose cambiaranno se gli verrà detto che tutto quello che rimane a terra gli sarà tolto. Basta farlo una volta sola perché il piccolo impari la lezione.Fai leva sui suoi interessi





mercoledì 27 aprile 2016

Stai educando tuo figlio con la Forza o con il Cuore? (ecco 2 modi opposti per crescere tuo figlio, uno è pieno di spine e l’altro è pieno di amore)

Oggi possiamo tracciare un grande solco fra i due filoni che si approcciano alla crescita del bambino. Da un lato abbiamo il metodo razionale che prevede la decisione suprema della mente dell’uomo su cosa fare, su cosa è meglio per il bambino e che pretende di ottenere subito un risultato immediato.

Dall’altro c’è il metodo più empatico che osserva il bambino, cerca di percepirne i bisogni profondi e, in base ai dati raccolti formula una soluzione, adattandosi al suo vissuto.

Il metodo razionale oggi tanto diffuso (e che crea problemi al 99,99 % dei genitori)